I programmi dei candidati a sindaco di Milano




Conoscere per Partecipare

Le forze politiche della coalizione del Centrosinistra milanese (PD – SEL – PSI – Federazione della Sinistra – Verdi – Lista Milano Civica) hanno messo a disposizione i propri indirizzari di iscritti, simpatizzanti ed  elettori che hanno votato a precedenti primarie di partito per far conoscere i quattro candidati alle PRIMARIE 2010 e per invitare i cittadini milanesi ad una grande partecipazione il 14 novembre, dalle 8  alle 20 nei 128 seggiche verranno allestiti in città, per scegliere il  candidato Sindaco che sfiderà il centro destra alle elezioni amministrative della prossima primavera.
Nel seguito trovate tutto il materiale informativo anche su come e dove votare.
Un sentito ringraziamento.

p. il Presidente del Comitato Organizzativo Primarie 2010

Costanzo Ariazzi



I candidati
Michele Sacerdoti

Il mio obiettivo:
Milano più vivibile per tutti
Milano ha davanti a sé una grande sfida: deve diventare subito più vivibile
Se eletto Sindaco accetterò la sfida con l’obiettivo di:
….Leggi tutto>>

Stefano Boeri

Domenica prossima a Milano c’è Inter Milan. Possiamo sperare che sia una bella sfida, possiamo fare il tifo per la nostra squadra del cuore, possiamo esultare al gol del nostro campione preferito, ma in quella partita, noi saremo sempre e solo spettatori.Nello stesso giorno, a Milano c’è un’altra partita, molto importante, nella quale ….Leggi tutto>>


Giuliano Pisapia

Quando nel luglio scorso ho annunciato la mia candidatura a sindaco e ho chiesto le primarie l’ho fatto nella convinzione di poter mettere a servizio del centrosinistra e della città la mia esperienza e la mia credibilità, politica, professionale, personale per un progetto che ridia a Milano la certezza dei diritti e la speranza del futuro. Leggi tutto>>

Valerio Onida

Le primarie sono lo strumento che il centro sinistra ha adottato per chiamare gli elettori a scegliere il candidato che sfiderà quello del centrodestra alle prossime elezioni comunali. Il 14 novembre non sei chiamato a scegliere un partito, né a confermare o smentire una scelta già fatta dal gruppo dirigente di un partito,  ma …..   Leggi tutto>>



Materiale informativo

Per velocizzare le operazioni di voto puoi anche compilare la pre-scheda elettore: se debitamente compilata in tutte le sue parti (compresa la specifica del documento d’identità valido che presenterai al seggio, unitamente alla tessera elettorale),eviterà la trascrizione a mano dei tuoi dati, con un conseguente significativo risparmio di tempo. Scarica l’informativa completa




Lettera di
Michele Sacerdoti

Il mio obiettivo:
Milano più vivibile per tutti
Milano ha davanti a sé una grande sfida: deve diventare subito più vivibile
Se eletto Sindaco accetterò la sfida con l’obiettivo di:

  • realizzare un nuovo Piano di Governo del Territorio che non densifichi una città già troppo densa e aumenti il verde
  • diminuire drasticamente le auto circolanti e aumentare l’uso dei mezzi pubblici e della bicicletta: estensione dell’ecopass, parcheggi di corrispondenza gratuiti, nuove e più frequenti linee di superficie, metropolitane e collegamenti ferroviari, tariffe unificate con l’hinterland, corsie riservate ai mezzi pubblici, car pooling, car sharing, mobility manager, telelavoro, radiobus, taxi collettivi, zone a traffico limitato, isole ambientali, piste ciclabili, parcheggi di biciclette e loro trasporto sui mezzi pubblici, bike sharing, nuovi orari
  • diminuire le auto in sosta tramite parcheggi sotterranei per la maggior parte meccanizzati in aree non a verde
  • diminuire l’inquinamento da traffico con limitazioni e filtri sui motori diesel, blocchi del traffico se necessario anche in settimana, e l’inquinamento da riscaldamento favorendo la trasformazione degli impianti nel senso dell’efficienza, l’isolamento termico degli edifici, il riscaldamento dell’acqua calda con pannelli solari, il teleriscaldamento
  • aumentare veramente il verde sia nei quartieri esistenti che in quelli nuovi, destinando a verde almeno il 50% delle aree ferroviarie e demaniali dismesse, tutelando le aree agricole nel Parco Sud e creando corridoi ecologici lungo le linee ferroviarie e nelle aree riservate dal piano regolatore a autostrade urbane (Gronda Nord)
  • non costruire in città strade veloci di scorrimento in superficie e interrate e parcheggi a rotazione nelle aree centrali che favoriscono l’uso dell’automobile
  • costruire nuovi quartieri soprattutto per soddisfare esigenze abitative a basso costo, ma non a scapito delle aree verdi, con indici di costruzione più bassi di quelli attuali (ad es. Fiera, Garibaldi-Repubblica-Isola-Varesine)
  • prestare attenzione alle periferie decentrando le funzioni culturali, aumentando i centri di aggregazione e integrando i gruppi etnici e religiosi presenti
  • diminuire drasticamente la quantità di rifiuti prodotti estendendo la raccolta differenziata all’umido, in modo da evitare la costruzione di nuovi inceneritori
  • diminuire il rumore da traffico e altre fonti
  • migliorare la vivibilità con zone pedonali, fontane, canali e navigli riaperti, conservare la bellezza della città limitando gli interventi edilizi che sconvolgono l’immagine di Milano (ad es. sottotetti, grattacieli)
  • migliorare l’offerta commerciale, sportiva, turistica e culturale
  • permettere anche ai nostri amici animali di vivere meglio in città tutelando i loro diritti


Le decisioni saranno concordate con i residenti con la creazione di un efficiente sistema di partecipazione a tutte le scelte rilevanti (organi di consultazione, referendum cittadini telematici, assemblee, consigli di zona), strettamente coordinato a livello provinciale in attesa della città metropolitana.

Michele Sacerdoti

Sito Ufficiale: www.sacerdotiamamilano.it



Lettera di Stefano Boeri

Domenica prossima a Milano c’è Inter Milan. Possiamo sperare che sia una bella sfida, possiamo fare il tifo per la nostra squadra del cuore, possiamo esultare al gol del nostro campione preferito, ma in quella partita, noi saremo sempre e solo spettatori.

Nello stesso giorno, a Milano c’è un’altra partita, molto importante, nella quale fare il tifo non basta. Noi, tutti noi, quella partita siamo chiamati a giocarla.

È la partita delle primarie del centrosinistra. La giocherò io, da candidato sindaco, insieme (e non contro) i miei tre straordinari sfidanti. Ma soprattutto, la giocheremo noi milanesi, tutti i milanesi, di sinistra, di centro e, perché no, di destra. La giocheranno tutti coloro che hanno capito che l’esperienza di Letizia Moratti e della destra che ha devastato questa città, va mandata in soffitta al più presto.

La partita delle primarie dobbiamo vincerla insieme. E vincerla significa andare a votare in massa, convincere amici, parenti, conoscenti, nonni, zii. La Moratti, o chiunque sarà candidato al suo posto, il 15 novembre, guardando le code dei votanti alle primarie, dovrà suo malgrado cominciare a fare i conti con noi. Ognuno di quei voti allontana di un metro la destra dal governo di questa città.

Quindi andate a votare. Andateci numerosi.

Votando per me, nonostante io sia il più giovane dei candidati, potrò garantirvi una grande esperienza nella gestione di temi complessi, come la mobilità, l’energia verde, la straordinaria opportunità dell’Expo 2015. Il mio limite è quello di non essere abituato alle liturgie della politica. Ma chissà che, in fondo, questo non sia anche il mio maggior pregio.

Se vincerò, governerò questa città insieme ai miei sfidanti delle primarie e garantendo alle donne la metà dei ruoli di potere in ogni livello. Ma soprattutto, governerò questa città insieme tutti voi, continuando ad ascoltarvi, come ho fatto in questi straordinari due mesi di campagna elettorale e sul mio sito internet, http://www.stefanoboeri.it. Metterò al vostro servizio i miei trent’anni di lavoro in questa città e l’esperienza internazionale di urbanista, che mi ha portato a studiare in tutto il mondo le migliori soluzioni ai problemi delle metropoli moderne.

Milano, mondo: due parole chiave. Con tutto il rispetto per gli amici brianzoli, Milano è stanca di essere considerata una specie di provincia a sud della Brianza. Milano è stanca di sentirsi rappresentata come un capoluogo della Padania. Milano deve tornare ad essere una capitale del Mondo.

Ci vorrà tempo, ci vorrà fatica, ci vorrà lavoro. Ma noi siamo Milano. E a Milano, magari nascoste, magari un po’ demoralizzate dagli ultimi governi della città, ci sono le energie migliori del Paese.

Da diciassette anni aspettano di essere liberate.

Noi siamo Milano e non abbiamo paura di metterci alla guida di un nuovo cammino, per il centrosinistra, per la nostra città, per l’Italia.

Il 14 novembre, facciamo insieme il primo passo.

Stefano Boeri

Sito Ufficiale: www.stefanoboeri.it



Lettera di Giuliano Pisapia

Cari Cittadini,
quando nel luglio scorso ho annunciato la mia candidatura a sindaco e ho chiesto le primarie l’ho fatto nella convinzione di poter mettere a servizio del centrosinistra e della città la mia esperienza e la mia credibilità, politica, professionale, personale per un progetto che ridia a Milano la certezza dei diritti e la speranza del futuro.

Non ho cominciato ieri né a essere di sinistra né a fare politica attiva, anche dai banchi dell’opposizione, ma sempre con grande impegno, perché la democrazia è una cosa seria. Su questo terreno del rispetto della democrazia e del bene comune ho incontrato tante persone, di ogni posizione politica, con cui è stato possibile collaborare e costruire.

Per questo credo che la mia identità sia un punto di forza per tornare a governare Milano, aggregando un consenso più largo. Emanuele Macaluso mi ha onorato in questi giorni di un bellissimo attestato di stima: “Io non sono milanese ma se potessi esprimere una preferenza lo farei per Giuliano Pisapia: ha una storia nella sinistra milanese e italiana e da tempo esercita un impegno civile che tocca la società, non solo quella che fa riferimento alla sinistra, che non accetta il dominio dei forti e la giustizia ingiusta.”

In questi mesi ho fatto tantissimi incontri: singole persone e gruppi, lavoratori e precari, circoli politici e centri sociali, laici e cattolici, realtà del non profit, mamme, liberi professionisti, esponenti del mondo della cultura, immigrati, anziani… E tutti mi hanno chiesto una Milano più giusta, più responsabile, più vivibile. Una città proiettata in avanti che non lasci indietro nessuno.

Questa è la Milano che voglio costruire e sulla quale vi chiedo fiducia; con il vostro voto alle primarie e sostenendo la mia candidatura presso amici e conoscenti. Per cominciare da subito a lavorare insieme per la Milano che vogliamo

Giuliano Pisapia

Sito Ufficiale: www.pisapiaxmilano.it



Lettera di Valerio Onida

Cara elettrice, caro elettore,

le primarie sono lo strumento che il centro sinistra ha adottato per chiamare gli elettori a scegliere il candidato che sfiderà quello del centrodestra alle prossime elezioni comunali. Il 14 novembre non sei chiamato a scegliere un partito, né a confermare o smentire una scelta già fatta dal gruppo dirigente di un partito, ma a scegliere tu quale è il miglior candidato sindaco per le elezioni dell’anno prossimo.

Perché dovresti scegliere me, Valerio Onida? Io non sono il candidato di nessun partito, anche se tanti iscritti e simpatizzanti dei partiti della coalizione, e non solo, condividono il mio progetto e mi sostengono. Non sono il candidato di una minoranza né di una “area” del Partito Democratico, anche se tanti esponenti di esso, dissentendo dalle scelte del gruppo dirigente locale, ritengono che sia stato un errore schierare il partito, frettolosamente e senza consultare la base, a sostegno di uno degli altri candidati.

Allora perché scegliermi? Le mie proposte di programma, ancora aperte, le puoi leggere, se vuoi, nel sito http://www.milanonida.it. In esse si parla concretamente di casa, scuola, lavoro, servizi sociali, mobilità, trasporti, cultura, pianificazione territoriale, ambiente, verde, e degli altri problemi della città. Nel sito trovi anche i nomi di coloro che fino ad ora si sono impegnati e lavorano con me per realizzare il nostro progetto mettendo in campo le loro competenze ed energie: la mia “squadra”. Ma perché scegliere me, scegliere noi, te lo dirò in poche parole.

La prima parola è INDIPENDENZA. Se vuoi un Sindaco che non abbia debiti di riconoscenza né legami palesi o nascosti con poteri economici o grandi gruppi immobiliari, né con gruppi di potere o apparati di partiti; che risponda dei suoi atti ai cittadini e alla legge, e a nessun altro; che possa parlare chiaro e senza soggezioni, con qualunque esponente di altri poteri – Governo, Regione, altri enti locali, rappresentanze di interessi o di categorie –collaborando dove c’è da collaborare, coordinando dove è necessario. Intransigente nella difesa dei principi, dei diritti e della legalità, quanto capace di promuovere, indirizzare e anche mediare nell’interesse della collettività, di ascoltare tutti senza accodarsi a nessuno: allora scegli Valerio Onida.

La seconda parola è IMPARZIALITà. Se vuoi un Sindaco che sappia governare “senza guardare in faccia nessuno”, garantendo i diritti di tutti, trattando i cittadini come eguali e non dividendoli in amici e avversari, scegliendo dirigenti, funzionari, tecnici, professionisti, componenti di organi amministrativi in base a requisiti di competenza e non in base a tessere, ad amicizie, ad appartenenze o a quote di lottizzazione, perché non vogliamo sostituire a un gruppo di potere un altro gruppo di potere, ma vogliamo fare del Comune la “casa di tutti”: allora scegli Valerio Onida.

La terza parola è SOLIDARIETà. Se vuoi un Sindaco che guidi un’amministrazione la quale si faccia carico dei bisogni reali dei cittadini e delle famiglie, in particolare dei più deboli, dei bisogni di sicurezza, di sostegno, di accompagnamento, senza tollerare illegalità o connivenze, non indulgendo a furbizie ma riconoscendo le ragioni e la buona fede; che lavori per integrare e non per escludere; che sappia mobilitare risorse pubbliche e private a sostegno delle buone cause sociali: allora scegli Valerio Onida.

La quarta parola è EFFICIENZA. Se vuoi un Sindaco che sappia far funzionare la macchina amministrativa, che coinvolga e motivi i dipendenti comunali come protagonisti di un’amministrazione “amica dei cittadini”, che li valorizzi, che non accampi e non accetti cavilli, ma guardi alla sostanza, garantendo controlli effettivi sui risultati, e non solo sulle carte; che tenga i conti del Comune in ordine combattendo sprechi e inerzie: allora scegli Valerio Onida.

La quinta e ultima parola è SOSTENIBILITà. Se vuoi un Sindaco che lavori perché la città cresca in qualità della vita, ambiente sano, uso efficiente dell’energia, opportunità di lavoro, di attività d’impresa e di relax; che faccia dell’EXPO 2015 non una operazione immobiliare ma un punto di partenza perché Milano diventi capitale mondiale del pensiero e dell’impegno su grandi temi dell’umanità – come fame, eguaglianza dei diritti, uso saggio dell’energia; che lavori perché Milano possa fra qualche anno ambire a proporsi come una città campione di sostenibilità in Europa: allora scegli Valerio Onida.

Il mio progetto è unitario, per tutta la città, e in particolare per tutta la città che aspetta un’alternativa all’attuale centro destra. Si propone agli iscritti e ai simpatizzanti dei partiti della coalizione, del Partito Democratico come di Sinistra Ecologia e Libertà, della Federazione della sinistra come dei Socialisti e dei Verdi, agli iscritti e ai simpatizzanti di altre forze estranee alla coalizione ma disponibili a condividerlo; agli elettori che non credono o non credono più in questo sistema politico invecchiato e irrigidito, e perciò non votano, ma desiderano una politica nuova; agli elettori che non si collocano pregiudizialmente in una “casella” dell’arco politico, o che hanno votato in passato dall’altra parte, ma sono disponibili a considerare un’offerta politica ragionevole e credibile, da qualunque parte venga. La parola ”sinistra” deve tornare a significare eguaglianza, libertà, solidarietà, giustizia sociale. La parola “centro” deve tornare a significare equilibrio e integrazione. Perfino la parola “destra” dovrebbe tornare a significare rigore e severità, non, come oggi accade, prepotenza e discriminazione. I partiti devono essere – come dice la Costituzione – strumenti della democrazia dei cittadini, non gruppi di potere chiusi in se stessi.

Non vogliamo consorterie, cricche, cordate, ma politica buona e trasparente, che costruisca consenso intorno a valori condivisi e a capacità di governo, e non prosperi sulle paure o sulle contrapposizioni pregiudiziali.

Buon voto!

Valerio Onida

P.S. Da sindaco rinuncerò all’indennità prevista per la funzione perché che continuerò a percepire la mia pensione, e l’indennità dovrebbe servire solo a compensare un reddito che viene meno

Sito Ufficiale: www.milanonida.it


Comitato organizzativo PRIMARIE 2010
Via Pergolesi, 15 – 20124 Milano- Tel. 0297377803
info@primariemilano.it


 

Annunci
Categorie: Comunicati

Navigazione articolo

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: