NAVIGLI : Spenti di giorno e frenetici di notte


NAVIGLI :  Spenti di giorno e frenetici di notte

Nell’ultimo decennio il nostro quartiere ha subito  trasformazioni profonde.   Ha perso l’identità di  borgo storico che, sviluppandosi lungo due pittoreschi canali, ospitava artisti, artigiani, antiquari, per lasciare il posto ai luoghi dell’intrattenimento serale e notturno.

Oggi i Navigli accolgono lungo le sponde dei canali quasi 250 locali notturni.

Particolarmente stravolte  risultano Via Ascanio Sforza, Ripa di Porta Ticinese e Via Casale

 

Senza la necessaria regia istituzionale che avrebbe dovuto garantire gli equilibri tra le varie componenti sociali presenti nel quartiere la movida, mal gestita, o peggio non gestita, è da anni fonte di disagi, danni e illegalità.

 

–         occupazione sfrenata, ancorché autorizzata, degli spazi pubblici

–         parcheggi selvaggi in seconda e terza fila, invasione di passi carrai e marciapiedi

–         rumori molesti e suoni altissimi per la mancata insonorizzazione di locali

–         spazzatura, bicchieri e bottiglie rotte e cartacce abbandonati ovunque

–         difficoltà di circolazione con traffico spesso intasato da automobilisti alla disperata ricerca di parcheggio

 

Noi, abitanti dei navigli, non siamo d’accordo che si debba sopportare il deserto diurno e  l’assalto caotico serale e notturno di chi, anche legittimamente, cerca in Milano  svago e socialità. Non ci opponiamo insensatamente ai cambiamenti, ma vogliamo che questi avvengano con equilibrio e nel rispetto delle regole e dei bisogni di tutti.

Governare il cambiamento

 

L’Amministrazione Albertini e quella Moratti, che avevano la responsabilità di governare lo sviluppo della città, Hanno permesso una caotica “riconversione” del quartiere concedendo a pioggia licenze commerciali per esercizi di ristorazione e divertimento serali e notturni.

Hanno deliberatamente ignorato qualunque presupposto legale e democratico a difesa del rispetto e della tutela dei diritti degli abitanti;

hanno disatteso persino le proprie dichiarazioni programmatiche: “bisognerà però modificare l’attuale “modello Milano” basato sul consumo della città, dei suoi spazi e dei suoi tempi, a favore di un modello che ne favorisca invece la riscoperta e la riappropriazione da parte dei cittadini…” (Piano Generale di Sviluppo 2006-2011 –PGT- atto n. 71 del 28/07/2006).

La Pubblica Amministrazione è totalmente assente:

–         non c’è alcun controllo pubblico dopo le otto di sera

–         la Polizia Locale non risponde alle richieste notturne di aiuto

–         il controllo finanziario sulla vorticosa rotazione nelle gestioni dei locali è scarso o del tutto assente

–         l’Amministrazione Comunale non risponde alle richieste d’incontro,  alle segnalazioni, agli esposti dei cittadini residenti nel quartiere

–         l’area della Darsena è da più anni in una scandalosa condizione di degrado

–         il  territorio è consegnato alle arbitrarie decisioni dei gestori dei locali

–         gli spazi e gli esercizi dei navigli sono quasi esclusivamente al servizio della movida

Cosa  faremo con la   nuova amministrazione Pisapia

  • Ci faremo  carico di riportare la situazione a condizioni di vita accettabili per tutti.
  • Maggiori controlli delle licenze di esercizio, nel numero e per la qualità del servizio offerto.
  • Chiuderemo con la prassi di cedere l’intero quartiere agli esercenti dei locali notturni
  • Politiche di qualificazione del quartiere che guardino alla sua identità alla socializzazione ed allo sviluppo delle sue forze interne assegnando loro spazi e risorse

 

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Categorie: Comunicati

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