In difesa della scuola pubblica di qualità, in zona 6 e non solo…


In difesa della scuola pubblica di qualità, in zona 6 e non solo…

E’ ormai evidente e noto a tutti, da tempo, che le amministrazioni di centro-destra stanno scientificamente portando avanti un programma di progressivo e costante smantellamento della scuola pubblica di qualità.

Questo avviene attraverso continui tagli del personale docente, la riduzione delle risorse destinate al diritto allo studio e la mancanza di manutenzione, ordinaria e straordinaria, degli edifici scolastici.

Nello stesso tempo, la scuola privata, in varie forme e attraverso differenti canali, continua a percepire finanziamenti pubblici e i relativi incrementi.

In zona 6, purtroppo, vantiamo due esempi emblematici di attacco alla scuola pubblica:

  • la scuola media Gramsci, dove l’amministrazione Moratti, con l’avvallo della dirigente scolastica, ha firmato una convenzione con la scuola privata Cometa, che prevede la cessione di ben 20 locali a favore di Cometa. Tale operazione priverà la scuola pubblica di aule, locali e laboratori, rendendo impossibile il mantenimento dell’attuale offerta formativa.

 

  • forse ancora più rappresentativo di questo attacco è quanto che sta accadendo alla scuola media sperimentale Rinascita Livi.

Quest’ultima ha una lunga e significativa storia: nasce nel dopoguerra dall’esperienza dei “Convitti della Rinascita”, promossi dall’ANPI per dare una formazione professionale e culturale adeguate ai giovani che non avevano potuto studiare a causa della guerra e delle deportazioni, fino a diventare nel 1974 una scuola media statale sperimentale nella quale elaborare innovazione nel settore dell’istruzione. Nel corso degli anni, numerosi sono stati i risultati raggiunti; Rinascita Livi si è rivelata un importante laboratorio in cui sono stati progettati e sperimentati modelli didattici, organizzativi e strutturali relativamente alla didattica e alla pedagogia.

Successivamente, quanto sperimentato è, negli anni,  stato  “esportato” in tutta la scuola del Paese, rendendo Rinascita Livi una assoluta eccellenza della scuola pubblica italiana.

Ora, senza alcuna apparente ragione, come un fulmine a ciel sereno, qualcuno sta tentando di porre fine a questa esperienza, non rinnovando il decreto di sperimentazione.

Il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, adducendo la scusa della carenza di risorse, nega i  21 insegnanti indispensabili alla sperimentazione, il ministro Gelmini non firma il decreto. Tutto questo malgrado il parere positivo del Consiglio Nazionale della Pubblica istruzione.

In questo modo Rinascita Livi rischia di morire, insieme alla scuole Don Milani di Genova e Pestalozzi di Firenze, che stanno da anni seguendo il medesimo progetto di sperimentazione.

 

Le cittadine e i cittadini che in questa campagna elettorale hanno sostenuto con forza ed energia la candidatura di Giuliano Pisapia a Sindaco di Milano, non possono assistere immobili a quanto sta accadendo, la distruzione sistematica di un modello positivo e innovativo di scuola pubblica di qualità.

Per Rinascita, per la Gramsci, per tutte le scuole che stanno vivendo analoghe difficoltà,

chiediamo a tutti i cittadini, al Sindaco Giuliano Pisapia, ai partiti della coalizione, alle associazioni democratiche, di mobilitarsi con forza e determinazione in difesa della scuola pubblica, per fermare definitivamente questo crescente disfacimento dei modelli positivi di istruzione statale.

 

IL VENTO E’ CAMBIATO, FINALMENTE! CHE L’ARIA NUOVA DI MILANO PORTI CON SE UN VERO MUTAMENTO.

Annunci
Categorie: Comunicati

Navigazione articolo

I commenti sono chiusi.

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: