Dichiarazione Anita Sonego


Signor Presidente, Assessore, Assessori, Consigliere e Consiglieri,
il “provvedimento per la salvaguardia degli equilibri di bilancio” che ci apprestiamo a votare e ad approvare è da addebitare a chi ci ha lasciato in eredità bilanci truccati, è vero; però non posso, in coscienza, non manifestarvi i miei dubbi, perplessità e riflessioni.
“Sinistra per Pisapia” ha la responsabilità e l’orgoglio di portare in quest’aula la voce di quei cittadini e quelle cittadine che –mentre vedono intorno a sé la ricchezza di questa città e sanno di vivere in uno dei comuni più ricchi d’Italia- poi si sentono dire che per raggiungere il pareggio di bilancio bisogna fare tagli –anche ai servizi sociali- e non ne sono contenti né contente.
Poiché il mio gruppo politico non è rappresentato in Giunta, sono poco coinvolta nella fase gestionale delle scelte –dove forse si entra più nel merito delle questioni tecniche- e devo fidarmi di chi mi dice che queste sono scelte obbligate che non approvare l’equilibrio di bilancio produrrebbe conseguenze tali da compromettere il futuro di questa amministrazione che per me e per tutta “Sinistra per Pisapia” è un bene prezioso.
Vorrei però che teneste conto anche del mio pensiero che corrisponde a quello della parte della nostra città che contesta “lo stato di cose presenti” e che, anche per cambiarlo, ha creduto con forza nella nuova amministrazione.
Innanzitutto non condivido l’idea che i tagli ai servizi sociali non siano né di destra né di sinistra e che le leggi economiche siano neutre.
La mia passione politica è nata negli anni sessanta/settanta quando si è svelata la non neutralità del sapere e della scienza (e perciò nemmeno della scienza economica) e quando milioni di giovani in tutto il mondo credevamo che la politica dovesse governare l’economia, non esserne governata.
Forse è anche per la subalternità della politica alle così dette “leggi del mercato” che oggi ci troviamo in una fase non solo di crisi economica e di disoccupazione ma anche di recessione.
E sono proprio quei giovani, già considerati completamente integrati dal consumismo, che -contestando il primato delle leggi del mercato e della finanza- il 25 ottobre manifesteranno contemporaneamente in 45 nazioni e in Italia assieme alla FIOM e alle forze della sinistra.
Siamo in un momento cruciale non solo per il nostro paese ma per la maggioranza delle potenze occidentali e i parametri “oggettivi” dell’economia vengono contestati non solo dagli “indignati” ma da chi pone al centro il “buen vivir” (come in America Latina) e la giustizia in opposizione ad uno sviluppo che aumenta la disuguaglianza sociale.
Noi dobbiamo dire ai cittadini e alle cittadine che le manovre del governo e le spinte neoliberiste provenienti dall’Europa colpiscono pesantemente i lavoratori e i ceti più deboli peggiorando i servizi attraverso le privatizzazioni e l’aumento delle tariffe.
Non voglio credere che un’amministrazione che ha creato tante speranze non trovi l’intelligenza e la volontà politica per contrastare chi, imponendo il pareggio di bilancio, vuole in realtà indurre le amministrazioni a trasformarsi nella longa manus di chi non vuole mettere in discussione i privilegi intoccabili propagandando l’ineluttabilità di una politica che attraverso la precarizzazione del lavoro toglie il futuro ad intere generazioni, e costringe uomini e donne a vendersi come merce in un mercato del lavoro sempre più selvaggio.
Abbiamo alcune proposte concrete da fare e le presenteremo quando dovremo costruire il Bilancio 2012.
Vorremmo, vogliamo, che da questa amministrazione arrivi a tutti i cittadini e cittadine l’assicurazione che lavoreremo con tutta la nostra inventiva intelligente perché Milano garantisca diritti e servizi. Per fare questo c’è la necessità di suscitare un grande movimento partecipativo, un grande concorso di idee per individuare, assieme, le scelte migliori per garantire diritti e giustizia sociale_

Annunci
Categorie: Comunicati | Tag:

Navigazione articolo

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: