A proposito della querelle Pisapia /Boeri


Faccio mie le considerazione di un compagno del Comitato Ticinese X Milano nella querelle Pisapia / Stefano Boeri :

“……… ho l’impressione che si parli di falsi scopi e i problemi siano proprio personali, tant’è che mi pare che sul campo di battaglia ci siano uno contro tutti.
Vi pare che il posizionamento di Quarto Stato e del dito di Catelan, gli stilisti a piazza mercanti, la destinazione dell’arte contemporanea all’ex Ansaldo o le precarie condizioni oggettive in cui si lavora per l’Expò possano essere materia di scontro a fronte di tutte le questioni che stanno di frante alla giunta di Milano ? C’è dell’altro?
Stiamo pagando l’avvento dell’individualismo esasperato del post modernismo, che ci ha intaccati tutti nel profondo, e del comunicare improvvisando e a briglia sciolta per tenere esposta la propria immagine per apparire e senza riflettere sulle proprie responsabilità.
Altra cosa e lavorare in gruppo per il “miracolo a Milano”.
Percepisco la fine di un’epoca in queste modeste polemiche. Non sono più auspicabili le ricerche dei “compromessi” utilizzati dai “singoli” o dai “gruppi” e non solo dai tanto bistrattati partiti.
Cerchiamo nuove sintesi tra individuo e comunità, tra locale e globale, tra luoghi fisici e luoghi virtuali. Diamo un nuovo senso al tempo.

Andiamo avanti enl nostro piccolo, che comunque finisca questa storia abbiamo la responsabilità di lavorare.”

Saluti
Riccardo

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Categorie: Comunicati

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Un pensiero su “A proposito della querelle Pisapia /Boeri

  1. L’ho scritto, lo ridico e poi non mi ripeto più: quello che stiamo osservando nella giunta della nostra città è una cosa che abbiamo visto accadere decine di volte nel calcio: all’inizio del campionato i giocatori messi assieme dal presidente con l’aiuto del direttore tecnico e dell’allenatore sono, sulla carta ma anche in campo, tutti campioni, tutti bravi e preparati formano un assieme che sicuramente lotterà per vincere il campionato ma, ma… ma poi a campionato iniziato dopo le prime partite si vede che in campo ce n’è uno, uno solo che, forse perchè si sente più bravo e forte degli altri si dimentica di far parte di una squadra nella quale ognuno deve occupare bene con competenza e disciplina la sua posizione e in caso di necessità aiutare il compagno in difficoltà… Ecco quell’uno non agisce così, non è capace di stare al suo posto, non segue le indicazioni dell’allenatore, è indisciplinato: sempre sopra le righe e fuori posizione e… la squadra va male. Quante volte l’abbiamo letto sui giornali sportivi! In questi casi se la direzione interviene subito quel giocatore dopo essere stato richiamato viene sostituito con un altro, e poco tempo dopo la squadra comincia a macinare punti su punti, a portarsi in testa alla classifica fino a occupare la posizione che si merita. Questo è accaduto nella magnifica “Squadra Corse” messa in piedi da Giuliano: un episodio, un episodio spiacevole quanto si vuole che però, dopo aver provocato la reazione ed il dileggio delle squadre concorrenti, si dimostrerà per quello che era: un normale incidente di percorso.

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